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FRAMMENTI SEMIOTICI

La semiotica entra in cucina. Campi d'applicazione

Analisi di pratiche culinarie. E' possibile analizzare semioticamente le pratiche di cucina interpretandole come processi di manipolazione culinaria per la trasformazione di oggetti grezzi in oggetti di valore estetico-gustativo (semiotica narrativa greimasiana)

Analisi di tecniche di cottura. E' possibile analizzare le forme di passaggio tra crudo e cotto e tra freddo e caldo, nonché sviscerare i processi di trasformazione della materia attraverso strumenti semiotici e semio-antropologici (Levi-Strauss 1962, Bastide 1987, Brugo 1998)

es il microonde può essere classificato come una macchina del caldo che in un tempo di preparazione in-naturale e sintetico opera un trapasso dal caldo al freddo, riproducendo una condizione di simultaneità, soglia minima del discontinuo.

Analisi di un piatto. Possiamo analizzare natura una portata così com'è pronta per essere consumata e gustata, attraverso i suoi molteplici livelli sensoriali o in chiave narrativa concependola come un racconto, dove i componenti del piatto si rivelano soggetti agiti e soggetti agenti (Floch, 1995).

Estesia. Il rapporto con il soggetto degustatore.
Il degustatore si avvicina progressivamente al piatto, esercitando un giudizio di gusto prima a distanza con la vista e con l’olfatto, poi in un punto di liason attraverso una percezione tattile della consistenza e quindi in congiunzione nell’introiezione dell’oggetto che si ha nell’assaggio (Greimas, 1987).
L'arte culinaria gode però dell'unicità di far partecipare "i cinque sensi in foma globale".

 

Vista senso d'anticipazione dell'esperienza gustativa

Gusto senso chimico che distingue pochi sapori basici

Tatto percezione della temperatura e delle consistenze

Olfatto spesso un sapore è solo olfattivo es.tartufo

Udito completa l'esperienza sensoriale


Bibliografia